Primo ciclo – Passione per la teologia e sguardo al futuro

News aa 2018/2019 Percorso di teologia – baccalaureato. Ai giovani appassionati della teologia o con l’obiettivo concreto di diventare insegnanti di religione il ciclo istituzionale offre una conoscenza completa e organica della teologia in dialogo con la filosofia e le scienze umane, formando una capacità di lettura critica della Sacra Scrittura, del magistero della chiesa e, soprattutto, della realtà in cui viviamo.

Un percorso universitario articolato in cinque anni, che offre una conoscenza completa e organica della teologia in dialogo con la filosofia e le scienze umane, formando negli studenti la capacità di lettura critica della Sacra Scrittura, del magistero della chiesa e, soprattutto, della realtà in cui vivono. È questa, in sintesi, l’offerta formativa del ciclo istituzionale della Facoltà teologica del Triveneto, primo gradino del percorso universitario di Teologia. Scarica il depliant informativo per l’aa 2018/2019 (clicca qui).

È una proposta aperta a tutti, che porta a conseguire il titolo di baccalaureato in Teologia. Il titolo è valido ai fini dell’insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica secondo l’Intesa tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e la Conferenza Episcopale Italiana.
Il Baccalaureato in Teologia, inoltre, è il solo che permette di accedere ai due cicli e gradi accademici successivi: la licenza in Teologia (specializzazioni in Teologia pastorale e Teologia spirituale offerte dalla FTTR, oppure altri percorsi di specializzazione di altre Facoltà italiane ed estere) e successivamente il dottorato in Teologia.

Tra il sogno di una cattedra e la passione per la teologia
Titolo riconosciuto per l’insegnamento e possibilità di proseguire gli studi: sono questi i maggiori punti di forza del percorso, come spiega il direttore del primo ciclo, don Carlo Broccardo. «La maggior parte dei nostri studenti sono giovani, qualcuno ha già una laurea triennale; oltre la metà sono laici e laiche, ci sono poi i seminaristi delle diocesi di Padova, Vicenza, Chioggia, Adria-Rovigo, i religiosi e le religiose in formazione».

«I laici nel proprio futuro cercano principalmente lo sbocco dell’insegnamento della religione cattolica e, in questo momento, le possibilità ci sono – afferma il direttore –. Gli uffici scuola stanno cercando persone formate secondo l’intesa Cei-Miur, quindi la Facoltà e gli Issr collegati sono un importante bacino di risorse, garantendo la formazione accademica e il tirocinio. Purtroppo però il mondo della scuola soffre la grande piaga del precariato, quindi le prospettive non sono mai certe. In ogni caso, fra le lauree in materia umanistica la teologia è quella che, al momento, offre le maggiori possibilità di sbocco nell’insegnamento».